Hotel Torre Bennistra

L'antico borgo di Scopello, frazione di Castellammare del Golfo (TP), dal greco skopelos, scoglio e dal latino scopulus, rupe sorgerebbe sul sito dell'antica città di Cetaria, così chiamata per l'eccezionale abbondanza di tonni esistenti nel suo mare. Furono gli Arabi, che lo chiamarono Usqubul, a ristrutturarvi la tonnara, una volta distrutta la città di Cetaria. Nel 1220, poi, essa fu concessa in feudo da Federico II alla Martorana di Palermo, e successivamente passò, via via, per le mani di diversi proprietari. Oggi il complesso è in disarmo, la pesca al tonno non è più redditizia, ma tutto è rimasto perfettamente efficiente, a partire dai
magazzini del baglio e delle abitazioni, all'alloggio dei tonnaroti e alle barche. Più in alto a Scopello, quale singolare segnacolo, appare una torre “Torre Bennistra” la cui denominazione pare prenda il nome di alcuni proprietari di terreno che operavano a monte Erice come risulta dagli atti del 1299: Bennisti o Vinnisti. Questa è armonizzata in quel circondario con il baglio o Casale Scupelli e con la tonnara: ben a ragione una delle famiglie venute nell’ampliamento postborbonico del piccolo borgo, la famiglia Lentini, ne intitolò nel 1964 la piccola pensione Torre Bennistra, cresciuta fino a divenire Hotel Ristorante, ora ristrutturato per un soggiorno più confortevole.